Per semplice esercizio di stile mi sono chiesto quale possa essere il costo orario di un professionista che lavora nel web, sia esso uno sviluppatore di siti internet, un webdesigner, un grafico o un programmatore.

Serve, prima di illustrare il metodo di calcolo che ho utilizzato, elencare alcune dovute considerazioni:

  • Non sono un commercialista o un consulente del lavoro
  • Le tasse annue sono state considerate forfettarie con un’incidenza del 50%
  • Non sono state considerate le detrazioni perchè semplicemente uno sgravio non a carico del cliente
  • Tra le spese ho inserito alcune scelte che alcuni potrebbero ritenere “discutibili”
  • Nel calcolo delle ore annue ho tenuto in considerazione una attività di startup e quindi una percentuale del tempo impiegata nel ricercare clienti

Detto questo possiamo iniziare a descrivere le varie voci usate e scaricare il foglio di Microsoft Excel che ho preparato, tramite un Tweet.

Scarica il foglio di calcolore per trovare il tuo costo orario, clicca il pulsante



REDDITO:

Innanzitutto ho considerato uno stipendio medio di un ragazzo/a di poca esperienza dal valore di 1000€ netti al mese.
La categoria è quella di impiegato commerciale che annovera anche la 14° oltre alla 13° quindi le mensilità sono 14.
Inoltre è stato considerato il TFR (Trattamento di fine rapporto) che solitamente è equiparato, annualmente, ad uno stipendio circa.
Le tasse, come detto, sono state considerate pari al reddito stesso (basandomi sul concetto di “metà va allo stato”).
Il totale annuo risulta quindi circa 30000

SPESE:

Consideriamo che un professionista debba necessariamente avere una assicurazione personale a suo carico per permettersi una integrazione a termine di attività, intorno ai 100€/mese.
Includiamo anche i costi degli spostamenti auto, circa 100€/mese, in realtà molto bassi.
Inoltre inseriamo i costi fissi per le comunicazioni(connessione e telefono) e gli accessori da scrivania, circa 100€/mese.
Includiamo infine il costo del commercialista che ci terrà la contabilità, intorno a 1000€/anno.
Non sono state incluse altre spese (come affitto dei locali d’ufficio o di casa).
Le spese considerate risultano quindi circa 4450

ORE LAVORATIVE

Le ore lavorative in un mese sono considerate 168 da media nazionale.
Consideriamo i 12 mesi lavorativi annui decurtati di un mese per le ferie e di 2 settimane per i permessi (circa come da CCNL commercio).
Come detto includiamo anche un periodo, intorno alle 2 ore al giorno, per la ricerca di nuovi clienti, cioè circa il 25% sul totale.
Le ore effettivamente lavorate alla scrivania risultano quindi 1323 annue.

COSTO ORARIO

Sommando il guadagno presunto incluse le tasse alle spese da sostenere (perchè ricadranno sul cliente) e dividendo per le ore annue di lavoro il costo orario risulta: 27€

CONCLUSIONI

In modo evidente il risultato trovato è ottenuto da calcoli approssimati ma comunque con una certa pertinenza.

La conclusione più importante è che i 27€/ora individuati porteranno ad un guadagno netto di 1000€ al mese che abbiamo voluto tenere come riferimento inizialmente. E’ chiaro che questa premessa non può sussistere perchè sostenere la responsabilità di una attività propria e di freelance implica molti altri aspetti, primo fra tutti il rischio; lavorare in proprio per guadagnare la stessa cifra di un impiegato base non mi sembra per nulla una scelta intelligente, anche se in certi casi, ahimè necessaria.
Presupponendo quindi di voler arrivare a guadagnare anche 1600€ (provate a modificare la casella B2 del foglio di calcolo Excel) troviamo che il nostro costo orario diventa di 40€, molto più ragionevole.
Fatevi un favore, non svendetevi … anzi, fatevi pagare (qui un approfondimento)

Ultima considerazione: guardate il guadagno annuo presunto trovato inizialmente. Non vi ricorda nulla? 30000€/annui è proprio il limite tra una attività in regime dei minimi e una in regime “normale”.
Sarà un caso? Ne riparleremo.

Se non lo hai fatto, scarica il foglio Excel per il calcolo del costo orario di un professionista web. Trovi il pulsante sotto l’immagine principale del post!

…e mi raccomando, se questa mia analisi vi è stata utile spendete un minuto per mettere un commento!

  • Carol

    Ciao Dany,
    posso sicuramente dire che sono soddisfatta di te!!! Nonostante tu non sia un commercialista o un consulente del lavoro, il calcolo non fa una piega e quindi direi che si può sicuramente tenere come una buona base su cui fare dei ragionamenti (avevo fatto anch’io così all’inizio, poi abbiamo fatto il Business Plan, che ha riconfermato in buona parte i miei conti!!! :)).
    Direi anche che i ragionamenti fatti insieme per definire come procedere nell’ambito della nostra collaborazione, ti sono stati utili per fare delle riflessioni che sono alla base di ogni nuova impresa.
    Siccome anch’io sono stata un professionista free-lance, in un settore ancora poco conosciuto in Italia, invito tutti i giovani a fare un ragionamento serio nella direzione della nuova imprenditoria, perchè il mondo del lavoro è cambiato, non ci saranno più certezze e nel futuro ancora meno, per non parlare poi della pensione….
    Quello che ci resta da fare, quindi, è inventarci e reinventarci sempre, per essere più avanti e creare del valore aggiunto sia per noi che per i nostri clienti, affinchè scelgano noi e non i nostri competitors, questo in ogni settore, ma più specificatamente in quello dei servizi che sarà il futuro.

  • Duff

    Grazie Carol, indubbiamente i miei sono solo alcuni spunti di partenza per fare i calcoli sul proprio costo orario. Ci sono altri elementi da tenere in considerazione, soprautto in base al proprio modo di lavorare, alla propria esperienza e al servizio che si offre ai clienti. Non vuole di certo essere la manna dal cielo e il punto centrale dei "propri affari" ma solo un piccolo inizio; chiunque voglia aggiungere commenti o voci di calcolo è il benvenuto.

    Ciao