green hosting

Il post di oggi è incentrato su una serie di accorgimenti che possiamo attuare facilmente per salvaguardare l’ambiente che ci circonda e, perchè no, risparmiare enormemente sui costi per l’energia che abitualmente paghiamo. Un piccolo sforzo di tutti può aiutare a far sopravvivere il nostro pianeta più a lungo.
E’ solo l’inzio di una serie di post riguardanti gli aspetti green dell’informatica, e non solo

Green Web Hosting

Tutti coloro che posseggo un sito web sanno che esso è espitato su di un server il quale si trova sicuramente a km di distanza e magari in un altro stato. ogni server inoltre è posizionato in una server farm la quale deve essere alimentata 24h/24h. Molte delle società che offrono questo tipo di servizio stanno passando a quello che viene definito green-hosting il quale permette la salvaguardia dell’ambiente durante l’alimentazione di suddetti server; a livello italiano purtroppo questo tipo di iniziative sono praticamente assenti.
E’ necessario comunque definire la differenza tra Carbon-Friendly e Energy-Friendly Servers.
Nel primo caso si tratta di alcune pratiche messe in essere dai gestori dei server per assicurarsi che i loro consumi vengano reinvestiti in altro tipo di distribuzione quale può essere il piantare un albero (per ogni account registrato) oppure la donazione di fondi per progetti ecologici.
Nel secondo caso invece si tratta di una vera e propria modifica degli impianti affinchè usino fonti di energia rinnovabili come per esempio l’energia solare, l’energia eolica o la biomassa; a questo genere di impianti solitamente viene affidato un certificato che ne stabilisce la reale efficienza.
Una lista dei principali gestori di Hosting (sia Linux che Windows) è possibile trovarla qui. Tra i più famosi citiamo Hostgator, molto economico se si vuole rendere green il proprio blog.

Stampe Economiche

Una soluzione efficace per salvaguardare l’ambiente e anche il proprio portafogli è sicuramente quella di porre attenzione a quando si stampa un docoumento su carta attraverso le comuni stampanti a inchiostro oppure laser. Innanzitutto è bene puntalizzare quanto sia importante stampare solo i documenti necessari ma oltre a questo può venirci in aiuto Ecofont. Si tratta di un Font gratuito (scaricabile qui) derivato dal font Verdana che è stato studiato e svilupapto appositamente per risparmiare inchiostro durante la stampa senza preludere la leggibilità del testo; in sostanza è un font nel quale sono presenti dei fori che, come è intuibile, non verranno stampati su carta. In linea di principio questo metodo permette di risparmiare il 25% di inchiostro in meno, preservando i nostri soldi e anche l’ambiente.

Richerche Quotidiane

L’uso intensivo di internet durante la giornata lavorativa implica una buona parte del tempo sui motori di ricerca. Il motore di ricerca più usato in assoluto, Google, ha un colore di sfondo bianco che, per la maggior parte dello spazio, non è occupato. E’ stato dimostrato con diversi studi che una pagina di colore nero (o scuro) consuma in media il 25% in meno di una pagina bianco; questo perchè i pixel risultano quasi spenti facendo in modo che il monito consumi meno facendoci risparmiare.
In base a queste considerazioni sono stati sviluppati diversi motori di ricerca che, implementando il motore di Google, si presentano totalmente o del tutto neri.
Il più famoso è sicuramente Blackle (anche nella sua versione italiana qui).
Per tutti coloro invece che navigano attraverso un palmare o il cellulare è possibile utilizzare Bgoog grazie al quale noterete anche una notevelo riduzione del consumo di batteria del vostro apparecchio mobile.

Utilizzo del Personal Computer quotidianamente

Ogni giorno, mentre si utilizza il proprio PC, possiamo mettere in atto dei piccoli accorgimenti per essere “green” e salvaguardare così l’ambiente.
1. Innanzitutto la raccomandazione è quella di spegnere il PC se si prevede di non usarlo per lungo tempo, oppure usare le funzionalità di ibernazione che spegne il computer ma ne mantiene la sessione aperta.
2. Disattivare le animazioni dello screen-saver il quale solitamente, per abbellimento più che per utilità, mostra fotografie, animazioni e colori che, di fatto, consumano moltissima energia; si consiglia quindi uan schermata nero oppure una semplice scritta scura.
3. Utilizzare schermi LCD invece dei vecchi CRT. Probabilmente molti avranno già un LCD come chermo principale della propria postazione di lavoro, se cosi non fosse si raccomanda di cambiare il proprio CRT che, da studi ormai noti, consuma moltissimo.
4. Spegnere qualsiasi apparecchio o periferica (per esempio casse audio, hard disk esterni, schermo, etc) quando non la si usa; ma anche caricatori di cellulare lasciati connessi alla rete elettrica, televisori in stand-by, etc

Curiosità

Segnaliamo il Greenpeace Black Pixel Project il quale riporta lo studio fatto sull’ipotesi di poter spegnere un singolo pixel di tutti i monitor attualmente accesi sulla terra. I risultati indicati sono assolutamente sconcertanti e non primi di interesse.

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