Molte realtà informatiche (chiamiamole società, agenzie o professionisti) hanno capito fin da tempo quanto il SEO sia importante ai fini di creare una proposta commerciale valida nella vendita di un sito web.

Il tempo di “ti posizioniamo nella prima pagina dei motori di ricerca” è però finito.
Questo perchè il SEO, oggi, è divenuto fine a sè stesso e se non è sostenuto da altri servizi non ottiene i risultati sperati.

In buona sostanza offrire solo ed esclusivamente un servizio di SEO oggi è inutile e in alcuni casi controproducente.
Inutile perchè sul mercato ci sono molte altre realtà che offrono un ecosistema di servizi rispetto al semplice SEO.
Controproducente perchè offrire posizionamento tramite ottimizzazione del codice deve essere necessariamente integrato a moltre altre pratiche sia commerciali che tecniche.

In buona sostanza oggi si deve partire offrendo quello che comunemente viene chiamato SEM (Search Engine Marketing). Analizzando la sua definizione (prendendola per esempio da Wikipedia, anche se riduttiva) si capisce immediatamente quanto il Search Engine Optimization sia solo un piccolo tassello di un contesto di marketing ben superirore. I punti fondamentali, che rimodelleremo opportunamente, sono i seguenti.

Studio del brand

Studiare il brand che si vuole posizionare significa stilare innanzitutto una lista dei “punti forti” e quindi definire gli strumenti per sfruttarli e aggredire il mercato. Se necessario serve individuare il nome di un progetto, disegnare un logo, creare presentazioni e documenti. Inoltre non è da dimenticare tutta il contesto “offline” riguardante l’approccio con il pubblico (magari anche attraverso convegni e manifestazioni).

Reputazione

Uno dei punti fondamentali del SEM è il riuscire a costruire una reputazione (si spera positiva) all’interno della comunità internet in modo da risultare autorevole, funzionale, super-partes e quindi vincente. Molti non hanno ancora capito quanto la reputazione offfline e quella online siano diverse ma devono necessariamente convergere. Costruire una reputazione non è facile ne tantomeno veloce, ci vuole dedizione e sopratutto tempo.

Diffusione social

Non prendere in considerazione il contesto dei Social Networks oggi significa relegare il brand e la sua pubblicità alla semplice “bella facciata”, dimenticandosi disastrosamente dei propri clienti. Il rapporto con essi deve essere uno dei punti fondamentali e deve essere fatto attraverso gli strumenti che tutti quanti usiamo quotidianamente (Facebook, Twitter, Email, Blog, etc)

Studi di mercato

Lo studio di mercato è fondamentale per piazzare il brand ai massimi livelli. Serve un’attenta analisi delle richieste dei clienti: cosa cercano, cosa non trovano, cosa vorrebbero trovare. Inoltre serve una attenta analisi dei competitors che agiscono sullo stesso mercato, studiandone i punti deboli e quelli di forza. Capire il cliente per capire come porsi.

Search Engine Optimization (SEO)

Attuare semplici azioni di inserimento dei testi in modo corretto, titoli coerenti, nomi di pagina e scelta di parole chiave è uno dei punti più semplici da attuare e anche uno dei più sfruttati (appunto perchè semplice). Venduto a caro prezzo ma usato impropriamente. Oggi, in cui il contesto online si è fatto più strutturato e complesso, non basta.

Search Engine Advertising (SEA)

Stabilire attività di gestione di compagne di link a pagamento su siti e portali che maggiormente consento di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Monitoring

Solo attuanto una attenta politica di controllo, analisi e mantenimento è possibile attuare costantemente piccoli miglioramenti affinchè il target sia raggiunto; non basta vendere il servizio e dimenticarsene, sarà destinato a fallire nel giro di poco tempo.

 

Analizzando quanto detto nel contesto italiano però la realtà è ben diversa e molto distante da questo tipo di politica. La realtà italiana infatti permette di vendere servizi SEO assolutamente “improduttivi” grazie al fatto che i piccoli clienti spesso non conoscono nemmeno il significato del termine ROI (meno del 15% delle società italiane lo fa’, il restante non l’ha mai fatto) e come poterlo calcolare anche se in sostanza si tratterebbe semplicemente di analizzare i risultati economici ottenuti dall’investimento iniziale.

Dicidiamoci quindi come collocarci, se vendendo semplice SEO ad ignari clienti dell’ultimora oppure offrendo, attraverso lealtà a consapevolezza, una serie di servizi di online advertising concreti.

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