Chi si affaccia alle campagne annunci di Google ADWords il più delle volte si limita a configurare la campagna attraverso gli strumenti che più sembrano renumerativi in termini di CTR ma anche di impressions medie.
Spesso quindi le agenzie offrono campagne a pagamento sul motore di ricerca. Forse conviene fermarsi a riflettere su chi gestisce le proprie campagne.

Esiste una alternativa valida che produce, statisticamente, il 50% di click e il 12% di conversione finale. Sto parlando degli annunci a pagamento ADWords su Gmail.

Si tratta in sostanza di impostare come target del proprio annuncio non la SERP del motore di ricerca di Google ma bensì l’interfaccia grafica di Google Gmail che siamo abituati ad utilizzare quotidianamente.
Ricordiamoci che molti, sia privati che professionisti, utilizzano un account di posta Gmail per le proprie comunicazioni.

Molte agenzie inoltre conoscono questo genere di approccio ma sbagliano il modo in cui porsi utilizzando le stesse tecniche e le stesse scelte che farebbero per una pubblicità a pagamento sul motore di ricerca.
La scelta delle keywords nel contesto email è ben diverso e prende il nome di “keywords conversazionali“. In sostanza non si tratta di scegliere keywords tipo:

“sviluppo siti internet”
“prezzi agenzia milano”
“avvocato divorzista”

ma bensì keywords che potrebbero essere presenti nelle frasi di una email che si riceve o si invia, per esempio:

“voglio rifare il sito web”
“cerco una agenzia online milanese”
“vuole chiedermi il divorzio”

Dobbiamo infine aggiungere alcune particolarità, e vantaggi, di una strategia di marketing a pagamento su Gmail:

  • Bassa concorrenza
  • Il CPC (Costo per Click) è più basso
  • Utilizzata male dagli altri advertiser

Spero di aver dato uno spunto di riflessione a chi, fino a ieri, ha usato ADWords nel modo “classico”.

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