Lo sappiamo, l’inizio di un nuovo anno coincide sempre con un momento di bilancio dell’anno passato e la ricerca di propositi per quello appena iniziato.
In questo contesto proviamo a capire quali potranno essere tali propositi riguardo al web, al marketing e all’advertising in generale. Li analizzeremo a “livello di agenzia” mettendoci nei panni di coloro che vogliono offrire al mercato le proprie competenze e i propri sforzi; li analizzeremo a “livello di cliente” mettendoci nei panni di coloro che cercano tale servizio e vogliono trarne profitto a livello di immagine.

web, marketing, advertising per il 2011

Contesto coerente

Molto spesso si rischia di voler realizzare qualsiasi cosa, ricevere proposte che non riguardano le nostre capacità, prendersi in carico ogni progetto per poterne trarre comunque profitto.
A livello di agenzia è necessario focalizzarsi specificatamente sulle proprie competenze senza azzardarsi nell’offrire servizi che non si conoscono e dei quali si ha solo una infarinatura, proponendosi quindi come risolutore di uno specifico contesto ma a livelli eccelsi.
A livello di cliente è necessario concentrarsi sulle richieste pertinenti al proprio business, costruire un ecosistema derivante dal proprio mercato e concentrasi solo sui potenziali clienti e sulle relazioni con esso.

Investire nelle idee

Non bisogna avere paura di credere delle idee perchè il futuro è fatto di idee come lo sono state Facebook, i blog, l’iPhone e tutto quello che quotidianamente usiamo.
A livello di agenzia è necessario spendere del tempo nella ricerca e spenderne altrettanto nello sviluppo come una vera agenzia R&D (Research and Development) deve poter fare. Spostare quindi la propria attenzione non solo sul mero profitto tramite gli strumenti che usiamo quotidianamento, ma trovarne altri, studiarli e quindi offrirli.
A livello di cliente è necessario comprendere, e poi rischiare, nelle idee che ci vengono proposte trovando la giusta chiave e il giusto compromesso per poterle finanziare (i mezzi e le opportunità ci sono, basta cercarle).

Social advertising

Dieci anni fa’ il web era fatto da siti statici e dinamici ma si stava iniziando a capire quanto certe tecnologie erano destinate a morire(qualcuno ha detto Flash?!?). Oggi il web ha proso consapevolezza e continuato quella strada verso una direzione sociale; servizi come Facebook, Twitter, Foursquare ne sono un esempio lampante i queli permettono di creare relazioni, mantenerle e rinforzarle nel tempo; strumenti che non danno scampo se non utilizzati coerentemente.
A livello di agenzia serve necessariamente studiare i contesti social, i suoi strumenti e i modi per essere efficaci proponendoli ai propri clienti come mezzo principale per la comunicazione verso l’esterno.
A livello di cliente è necessario capire quanto i social networks (che non sono solo Facebook) non sono più una alternativa fantasiosa e rischiosa al proprio advertising, ma una necessità che deve essere affrontata.

Referente unico

Oggigiorno il web è diventato molto più ampio di quanto non lo sia mai stato. Essere esperti di web significa non soltanto vendere siti web (come molte realtà fanno e con le quali credono ancora poter vivere) ma vendere tutta una serie di servizi che riguardano il marketing online ed in generale advertising. Siti web fatti, finiti e lasciati al loro mero destino non servono più a nulla se non a quello di essere controproducenti per chi li ha commissionati ma anche per chi li ha prodotti.
A livello di agenzia diventa quindi necessario vendersi come referente unico per tutti quei servizi che riguardano l’immagine aziendale e il suo mantenimento agli occhi dei fruitori.
A livello di cliente è necessario capire che affidarsi ad un referente unico professionale per la propria immagine è fondamentale per realizzare un’immagine concreta, contestuale e soprattutto completa.

Servizi, non prodotti

E’ necessario vendere servizi e non più solo prodotti. Per una discussione completa visitare il post sull’argomento “Vendere servizi, non prodotti“.
A livello di agenzia è necessario mettersi sul mercato offrendo servizi e non prodotti fatti e finiti, servizi in cui far ricadere le proprie competenze, le proprie ricerche e i propri sforzi.
A livello di cliente serve capire quanto sia necessario acquistare servizi anche a pagamento annuo e non prodotti che sono fini a sè stessi; serve capire quanto il web, ed in generale l’advertising, ha bisogno di essere costantemente monitorato e quindi mantenuto.

Green, non washer

Il futuro dell’immagine aziendale passa definitivamente dai propri sforzi che si attuano verso l’ambiente; non bisogna però incappare nell’errore di dipingersi solo di verde (che il termine “greenwasher” spiega facilmente) ma è necessario attuare politiche consistenti nel rispetto dell’ambiente e dell’ecocompatibilità in generale.
A livello di agenzia è necessario fornire tutte le competenze, i consigli e gli strumenti per favorire una immagine agenziale ecosostenibile.
A livello di cliente serve capire quanto il rispetto dell’ambiente non è soltanto una perdita di tempo e di soldi, ma un investimento per il futuro e fonte di guadagno immediata

 

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