E’ notizia di alcuni giorni fa che “colossi” come Google, Pagine Gialle, Register.it e Poste Italiane hanno stretto un accordo per proporre una piattaforma di siti web “gratuti” per quelle piccole e medie imprese italiane. Inoltre la presenza di Google sembra garantire maggiore visibilità e pubblicità sul motore di ricerca stesso mentre Poste Italiane il supporto alle spedizioni per gli ecommerce. Un primo passo, quindi, verso la propria visibilità sul web. La piattaforma in questione prende il nome di “La mia impresa online” e la trovate qui, vi basta avere una Partiva IVA per poter usufruire del servizio “gratuitamente“. Non mi dilungherò attraverso una descrizione prosaica della mia idea sull’argomento, ne farò semplicemente una lista e lascio al lettore rifletterne … ovviamente si accettano commenti :

1. La piattaforma è gratuita solo il primo anno, da quello successivo il prezzo è di 299€/anno.

2. La pubblicità offerta da Google è un coupon gratis dal valore di 100€ spendibile nella campagna ADWords annessa.

3. In Italia la maggior parte delle piccole e medie imprese non hanno un sito, il servizio può colmare questo target.

4. La piattaforma farà concorrenza “a costo zero” a tutti quei servizi pacchettizzati e a template preconfezionati proposti oggi da certe società web.

5. Impresa online evita la mera “manovalanza” permettendo di concentrare gli sforzi sulla comunicazione.

6. Tale sistema garantisce la “pulizia” di un certo tipo di target non adatto al marketing online ma che vuole comunque “esserci”.

7. Il servizio è già attivo da tempo in UK (…e sembra non aver riscosso grande successo per via della “scarsa” qualità, a detta di alcuni).

8. Esistono già servizi simili offerti gratuitamente : Sitionline, Workfolio, Flashcreator e lo stesso Register.it ne offre uno internamente.

Conclusioni :

Ben vanga un servizio come “La mia impresa online” e questo genere di servizi gratuiti perchè permettono di far concorrenza, e creare un riassetto, a tutti quei servizi che fino ad ora hanno venduto servizi scadenti basati su template e prodotti preconfezionati, che appiattiscono di fatto il web. Inoltre questo genere di servizi si adatta molto bene a tutte quelle piccole e medie imprese che non hanno capito la vera potenzialità del web e che quindi pensano che un sito sia trattabile alla stessa stregua di un biglietto da visita stampato in serie; questo genere di imprese e realtà commerciali personalmente non vorrei nemmeno averle come clienti, è a loro che serve un servizio gratuito come questo.

Inoltre queste piattaforma possono incentivare la creazione di nuove agenzie web non tanto specializzate nello sviluppo di soluzioni online ma incentrate sulla comunicazione e sull’advertising favorendone qualità di immagine, contenuti e valore aggiunto non indifferente. La figura del marketer e del copywriter quindi la faranno da padrone, come già anticipato qui per l’argomento Google Panda Update.
L’evidenza è che l’Italia è costellata di agenzie mediocri le quali non sanno minimamente quale sia il significato di “strategia di comunicazione” e si limitano a vendere un sito fatto e finito con la speranza di vedersi ricevere il saldo di fine progetto. Queste società avranno quindi vita difficile sia nel dover proporre costi inferiori o trovare soluzioni alternative ma sopratutto nel giustificarsi con il cliente che farà paragoni con i suddetti servizi gratuiti : senza una strategia di comunicazione che scuse inventeranno? Che il servizio di Google & Co. è scadente? Ma tanto è gratis!

  • Dario Castagna

    Sono totalmente in linea con quanto scritto. Anche io ho fatto considerazioni simili. Quello che sto cercando di capire in questi mesi è la seguente cosa: quanto noi agenzie possiamo per davvero aiutare un piccolo cliente ad essere visibile? Quant’è il budget e l’impegno corretto? Spesso poi, quando si fanno ragionamenti di marketing scopri che il cliente deve riorganizzare servizi e modificare prodotti per adeguarsi al marketing. Una volta il marketing era appannaggio dei grandi. Oggi anche i piccoli chiedono marketing. E pensano di poter ottenere risultati alla Barilla con budget di frazioni di Pagine Gialle. Forse quindi bisogna proprio cominciare da questo: formare il cliente, qualificarlo per l’investimento.

  • Duff

    Ciao Dario, mi trovi d’accordo con il tuo intervento. Ti chiedi come possiamo noi aiutare il piccolo cliente e quale sia il budget di lavoro per farlo; secondo me invece bisogna porsi la domanda di quali siano le sue aspettative dello strumento che andiamo a proporgli e quali sono le aspettative, un po’ cinicamente, della sua bruchures o del suo cartellone pubblicitario. E’ necessario far capire che lo strumento web è solo un modo diverso di fare visibilità e credibilità a lungo termine e non di fare guadagni immediati con decine e decine nuovi clienti al mese. Sappiamo benissimo che non possiamo garantire numeri inceredibili (come invece qualcuno fa, leggere pagine Gialle) ma possiamo garantire una migliore comunicazione del proprio brand, una strategia comunicativa al passo con i tempi e una migliore gestione/controllo dei costi. Non trovi?