La verità sugli e-commerce è che non ti fanno diventare ricco.

Quello che invece ti potrà far guadagnare è spiegato in questo post ma preparati perchè è tutt’altra cosa rispetto a quello che hai pensato fino ad ora.

Le statistiche parlano chiaro, dal 2011 per gli anni a venire il trend di crescita degli e-commerce in Italia sarà sicuramente molto positivo. Questo per svariati motivi, primo fra tutti la tanto discussa “crisi” che mette in situazione di allerta molti venditori storici che, fino ad oggi, non avevano nemmeno mai sentito parlare del web. Altro motivo di crescita è sicuramente la propensione da parte delle masse all’acquisto online sicuro e vantaggioso (in tutte le sue forme, pensiamo ai classici e-commerce ma anche a Groupon per esempio).
Inoltre ricordiamo quanto investire in un sito di commercio elettronico sia nettamente inferiore rispetto ad un tradizionale negozio in quanto non vi è afffitto di locali, c’è la possibilità di non avere un magazzino fisico e via dicendo
La situazione sembra quindi assere riconosciuta da molti che, per tentativo o per necessità, si affacciano alla vendita online. Alcuni di essi si informano per loro conto, chiedono informazioni su blog, forum, gruppi facebook etc, altri si affidano ad “esperti” del settore.
Il risultato è quello di avere la propria piattaforma web, installata e configurata da gestire in piena autonomia sul prodotto che si è deciso di vendere (scarpe, magliette, collane, prodotti per il corpo e chi più ne ha più ne metta).

Il vero problema è che tutti pensando che questo sia la fine di un lungo percorso (anche costoso) e che, da li a breve, si inizierà a fare soldi. Tanti.
Purtroppo non è così.
La verità sugli e-commerce è che non fanno diventare ricchi. Lo si può diventare solo se si è veri imprenditori (e anche di quelli bravi). Nient’altro.

Il web non è il fine, ma il mezzo e come ogni mezzo bisogna saperlo usare. Saper usare uno strumento potente come un e-commerce, mi spiace ammetterlo, non è per tutti. Nessuno si improvvisa imprenditore ne tantomeno si improvvisa esperto di marketing.
Dunque quale è la soluzione? Altri soldi da investire? Altro materiale da acquistare?

Vi dico quello che penso e quello che cerco di far capire a chi lavora con me.
Vendere una piattaforma di commercio elettronico è facile, lo può fare anche il ragazzino sotto caso che ve la configurerà in un paio di ore, vi installerà un tema che installa a chiunque e vi darà la password di accesso. Magari ve lo farà pagare 200€ compresa la speranza che diventiate ricchi senza dirvi che lui l’ha scaricata gratuitamente (Prestashop, WordPress + plugins, etc). Oppure una web agency che farà lo stesso lavoro dicendovi però che la stessa piattaforma vi costa 4000€ (scaricata gratis, ricordiamolo) in quanto va configurata, va installato un tema e che il sistema di sicurezza è importante.

Arriverà poi il momento in cui vi domanderete perchè lo shop non funziona, i visitatori non comprano e le visite scarseggiano. A quel punto il ragazzino avrà gli esami delle superiori oppure sarà in vacanza con gli amici e l’agenzia web vi farà aspettare giorni per una risposta in cui dice che loro hanno venduto il pacchetto completo funzionante.

Dopo qualche mese sarete costretti a chiudere e sentiremo imprecare contro il web e gli e-commerce frasi del tipo “Sono una cavolata e che solo i grandi marchi possono fare soldi e camparci”.

In realtà il problema sta altrove e parte da una semplice domanda che, tutti, devono porsi prima di avviare un sito di commercio elettronico: “Io ho le capacità, i soldi, la volontà e le conoscenze adatte per poter aprire un negozio?”
Badate bene quanto non ho scritto “negozio online” ma semplicemente “negozio” perchè un e-commerce è identico, e molti lo sottovalutano purtroppo, ad un negozio fisico in via Tal Dei Tali del vostro paese.
Sono certo che molti di voi che hanno aperto un e-commerce e sono nella situazione descritta questa domanda non se la sono mai posta.

Dal canto mio quello che si deve offrire è questo:

  • Mettere in guardia il cliente sui rischi a cui va incontro
  • Eseguire una analisi di mercato (sia locale che nazionale)
  • Eseguire un business plan della nuova attività (molti lo sottovalutano)
  • Creare una piattaforma ad hoc per le sue esigienze (niente sistemi gratuiti)
  • Informarlo durante il processo di lavorazione
  • Prevedere con lui una campagna online di lancio (es pagina di registrazione)
  • Prevedere con lui una campagna offline di lancio (es buoni sconto numerati)
  • Realizzare una strategia evolutiva del catalogo (non tutto subito)
  • Proporre testi realizzati da copywriter professionisti (nessuno nasce scrittore)
  • Focalizzare l’attenzione solo su alcuni prodotti (anche a livello SEO)
  • Valutare l’uso di comparatori di prezzi o caratteristiche (Trovaprezzi, Kelkoo, etc)
  • Istruirlo su tutti i mezzi necessari per accedere ovunque allo shop (smartphone, pc, etc)
  • Istruirlo sui nuovi media e sulle modalità per usarli al meglio (Facebook, Twitter, YT, etc)
  • Offrire assistenza marketing sulle scelte di mercato
  • Offrire assistenza tecnica sulla piattaforma realizzata
  • Proporre soluzioni evolutive per la piattaforma usata (commenti, deals, filtri, etc)

Non so perchè ma ho l’impressione che molti aspiranti imprenditori sul web non hanno mai sentito parlare di nessun punto tra quelli elencati.
Sbaglio?
Ma non è mai troppo tardi…

 

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