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Prima o poi doveva capitare: anche io ho lanciato una startup, web.
Panico!
Invece no. E’ una esperienza bellissima, solo all’inizio, ma comunque ricca di sfide, passione e notti insonni. A dispetto di come vada il risultato, è una attività altamente formativa, intensa e comunque appagante… senza però dimenticare che si tratta pur sempre di “fare impresa” e non di “giocare a fare lo startupparo”.

Mi sono permesso quindi di scrivere alcuni spunti di riflessione che spero possano servire a chiunque abbia idea di avviare un’attività (sia online che offline). Sono piccole cose, forse trite e ritrite, ma che riassumono il mio approccio e la mia esperienza in questo ambito.

  • Produci un MVP appena puoi: il tempo che perdi senza avere qualcosa da far provare lo ha già impegnato meglio qualcun’altro;
  • Adotta uno sviluppo lean e agile: lascia stare HTML scritto bene, funzionalità che forse userai o errori che nessuno vedrà;
  • Diventa il primo utilizzatore del tuo servizio: se nemmeno tu usi il tuo servizio, perchè dovrebbe farlo qualcun’altro?
  • Presentalo a chiunque: non sai mai in quale persona si nasconda il tuo prossimo investitore, nel dubbi dillo a tutti;
  • I primi utenti sono tester: analizza il comportamento dei primi utenti e correggi gli errori che loro riscontrano;
  • Quello che pensi tu non è quello che pensa il tuo utente: non perdere tempo in quello che pensi non vada bene, chiedilo;
  • Non investire tutto subito, in tutto: scegli un solo strumento pubblicitario in cui investire e monitoralo, poi passa al prossimo;
  • Non scartare a priori una possibilità: quello che pensi tu non è quello che pensa il mercato;
  • Il tuo servizio non serve a chiunque: convivi con il fatto che a qualcuno non servirà;
  • Il tuo servizio non piacerà a tutti: convivi con il fatto che a qualcuno non piacerà;
  • Partecipa ad incontri in cui puoi trovare interessati: se non esci dall’ufficio non potrai mostrare il tuo entusiasmo;
  • Alcuni utenti sono stupidi: non c’è molto da dire, alcuni veramente non ci arrivano, non farci caso;
  • Piccoli cambiamenti ogni giorno sono meglio di grandi cambiamenti ogni tanto: dopotutto Facebook insegna;
  • Gli utenti passivi possono essere una risorsa: il fatto che non interagiscano non significa che siano persi;
  • Creati una lista di funzionalità da implementare in futuro: ti serviranno per non perdere la bussola;
  • Il business model non è indispensabile all’inizio, lo è subito dopo: senza un modello di guadagno, non guadagni;
  • Quello che leggi in giro per la rete non è sempre vero: tant’è che questi punti sono 17, non 16;
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