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Purtroppo nel panorama informatico italiano capita spesso di imbattersi in società che nell’ultimo minuto decidono di dedicarsi a nuove possibilità di marketing perchè “di moda” oppure per “sentito dire”.
Inutile dire che questo tipo di approccio porta a scarsa qualità del servizio offerto ma sopratutto crea grande confusione nella testa del proprio cliente (e ovviamente in quella di chi sta offrendo qualcosa che non conosce).
Uno dei casi più frequenti è l’uso improprio del termine Landing Page per indicare una tipologia di “sito” specifica per “qualcosa”. In realtà la Landing Page è solo una delle modalità grazie al quale è possibile generare conversioni e quindi ottenere il risultato sperato.
Cerchiamo quindi di specificarne le varie tipologie.

Landing Page

La Landing Page (in italiano Pagina di Atterraggio) è sostanzialmente una pagina che ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione su di un prodotto o un servizio. Inoltre non vengono mai utilizzate tecniche SEO per la loro realizzazione (o comunque per la ricerca organica) in quanto servono unicamente come pagine provenienti da campagne a pagamento oppure link esterni specifici. In alcuni casi viene usata la grafica del sito principale ma potrebbe essere anche costruita ad-hoc. Usate spesso impropriamente da società di advertising dell’ultima ora sperando di rafforzare una campagna SEO quando invece sappiamo che non basta.

Land & Jump

La Land & Jump (letteralmente Atterra e Salta) è sostanzialmente una pagina che richiede unicamente una azione da parte dell’utente. L’esempio più semplice potrebbe essere quello di una pagina in cui viene chiesto al visitatore di scegliere se scaricare la versione gratuita di un software oppure di scegliere quella a pagamento. Il risultato di questa pagina è molto spesso quello sperato perchè l’utente selezionerà, la maggior parte delle volte, una delle azioni disponibili anche se la conversione avverrà altrove. Sono spesso usate nei siti ecommerce per inserire velocemente un prodotto di punta nel carrello facilitando la transazione.

Conversion Path

Il Conversion Path (in italiano Percorso di conversione) può essere visto sostanzialmente come un insieme di azioni da compiere che devono portare il visitatore ad eseguire una scelta finale. Queste azioni possono avvenire tutte nella stessa pagina ma spesso divise in pagine diverse le quali creano appunto un percorso verso la conversione da effettuare (pensiamo ad un sondaggio per esempio). Questo tipo di pagine producono un alto tasso di conversione perchè sono altamente finalizzate e coinvolgenti nella scelta.

Microsite

Il Microsite (o microsito) è necessario quando i contenuti da visualizzare sono ampi e complessi cosi come le conversioni che si vogliono ottenere (pensiamo per esempio ad un prodotto specifico oppure al nuovo album di un artista). Esso è composto da due o più pagine che descrivono concretamente il prodotto o il servizio e permettono di eseguire (solitamente nella prima pagina del microsito in questione) l’azione voluta.

 

Ora che sappiamo le differenze, smettiamo di chiamarle solo Landing Page.

 

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