Oggigiorno avere un proprio sito sulla rete è senza dubbio un modo per farsi vedere, sentirsi presenti e avere uno sguardo verso il futuro; tutto questo si traduce nell’acquisto obbligato di un nome di dominio (solitamente .com, .it, .net, .eu, .org ecc.). Potrebbe sembrare qualcosa di semplice ed immediato ma, inaspettatamente, non è affatto così vista la quantità di offerte (più o meno vantaggiose, più o meno sicure) presenti sul mercato. La seguente guida, divisa in argomenti, si prefigge di dare una mano a tutti coloro che si avvicinano all’acquisto del proprio dominio per la prima volta e di fare chiarezza sulle tante offerte possibili; ricordiamo inoltre che quella che state per leggere vuole essere solo una introduzione al mondo dell’hosting ben più complesso e documentato di quanto scritto di seguito.

Hosting condiviso, server dedicati o VPS

 

Inanzitutto possiamo dividere l’argomento hosting in tre grandi categorie: condiviso, dedicato e privato.
L’hosting condiviso è sicuramente il prodotto più economico tra i due perchè si tratta sostanzialmente di un piccolo spazio a noi riservato su di un server che contiene altri domini riservati ad altrettanti utenti; è solitamente il servizio acquistato dai singoli utenti che intendono mettere in rete un sito di facciata con pochi contenuti e di necessità ridotte, insomma per iniziare.
I server dedicati invece sono vere e proprie macchine a noi riservate per lo spazio web e quindi, ovviamente, costano notevolmente di più sia per l’acquisto stesso che per la manutenzione ma senza dubbio sono la scelta obbligata per grandi aziende che offrono molti prodotti, servizi e assistenze di ogni genere.
Esistono inoltre quelli che in gergo vengono chiamati VPS (Virtual Private Servers) che rappresentano la soluzione ideale per chi non si accontenta dell’hosting condiviso e non vuole affrontare i costi di un server dedicato. Essi costituiscono un ambiente completamente isolato all’interno di un server e sono dotati di caratteristiche paragonabili a quelle di un vero e proprio server dedicato.

Hosting Windows o hosting Linux

 

La seconda scelta da fare è la piattaforma su cui risiederà il sito in questione; qui la scelta possibile è tra Windows e Linux. Scegliere un hosting Windows significa che avremo bisogno di tutti quei servizi che Microsoft mette a disposizione per un sito (ASP, ASP.NET, Database Access, MSSQL, Visual Basic Scripts, Windows Media ecc), mentre un hosting Linux è sicuramente molto più ridotto ma mette a disposizone altri tipi di servizio (PHP, SSH, Miva, ecc); qui, come per un sistema operativo, la scelta è data dalla preferenza personale. Sinceramente ci sentiamo di consigliare sempre e comunque un hosting Windows perchè solitamente mette a disposizone gli stessi servizi di un hosting linux e in più il completo supporto a Microsoft, a scapito di un costo leggermente superiore.

Server nazionali o server esteri

Nella scelta del proprio dominio bisogna anche fare i conti con la collocazione fisica del server in cui verrà depisitato il nostro sito; molti hoster italiani per esempio alloggiano i domini su server non nazionali perchè costano meno. In questa sede ci limitiamo a dire che il nostro sito sia su server italiano che su server estero deve essere sempre visibile e quindi sapere dove si trova fisicamente non ha molta importanza, se un server cade oppure si rompe lo può fare qui in Italia come in America; ovviamente rimane una scelta personale basata sulla fiducia oppure sul “patriottismo”.

La scelta del nome di dominio

Potrebbe sembrare una cosa semplice scelgliere il nome da dare al proprio dominio ma non è così. Innanzitutto bisogna pensare a quale visibilità dare al proprio sito, se internazionale oppure nazionale, se si tratta di un servizio di networking oppure una organizzazione senza scopo di lucro, se si vuole uno sguardo verso la comunità europea ecc. Sono molte le estensione tra cui scegliere (.it, .com, .net, .org, .tv, .eu, ecc) ogniuna con la propria identità; consigliamo di pianificare bene a quale pubblico di rivogliamo, quale pubblico vogliamo attrarre e quale scopo ha il nostro sito. In questa sede possiamo dire che un sito .it difficilmente verrà aperto da un visitatore tedesco (in google quando trovare un sito con l’estensione tedesca .de lo aprite per vedere se trovate quello che stavate cercando? Direi proprio di no!) anche se c’è da dire che l’estensione .it sta diventando di moda come sinonimo di IT (Information Technology); la scelta quindi ricade sui più classici .net oppure .com. Attenzione però perchè non tutte le estensioni hanno costo uguale.

Servizi offerti

 

Una volta deciso il nome del dominio non ci manca che scegliere l’offerta più vantaggiosa per noi tenendo un’occhio anche alla qualità del servizio e all’assistenza che ci viene fornita.
Innanzitutto bisogna parlare di quanto spazio ci viene dato sul server che abbiamo scelto (se condiviso). Diffidiamo senza alcun dubbio sullo spazio illimitato perchè non esiste (esiste forse un disco fisso dallo spazio illimitato?); solitamente viene indicato così perchè lo spazio è tanto e quindi potenzialmente non potremmo mai raggiungere quel limite.
La seconda indicazione importante è la banda mensile garantita; questo è praticamente il flusso di dati che il nostro sito può generare durante un mese solare. Il flusso di dati è calcolato sulla dimensione delle pagine caricate, sulle immagini, sui software scaricati e in generale su tutti i dati presenti sul server e a cui il visitatore accede. Se pensiamo di mettere sul nostro sito dei video, delle immagini di dimensioni notevoli oppure dei programmi software allora avremo bisogno di una maggior banda. Anche qui, chi offre banda illimitata, deve essere preso con le pinze.

Caselle POP e posta

Ogni hosting deve prevedere le caselle di posta e i servizi di posta elettronica annessi così da avere a disposizione degli indirizzi email nella forma …@nomedominio.it da usare per amministrare il sito e interagire con i visitatori. In questo caso bisogna vagliare il numero di caselle messe a disposizione (attenti anche qui al numero illimitato), la dimensione massima di tali caselle (alcune volte viene dichiarata la dimensione massima di tutte le caselle che è possibili frazionare tra tutte) e il servizio di posta di grandi dimensioni (possibilità di inviare e ricevere allegati di notevoli). Inoltre è bene accertarsi che vengano offerti anche degli antivirus e antispam magari di discreta potenza (bayesiani, basati su blacklist, ecc). Consigliamo comunque sempre il numero di caselle ben definito, di dimensione certa e con la possibilità di inviare allegati di discreta capacità.

Sottodomini

Il concetto di sottodominio è semplice ma si rivela essere una capacità molto importante di un servizio di hosting; un sottodominio è sostanzialmente un indirizzo web nella forma: sottodomino.dominio.ext. Un esempio potrebbe essere blog.miodominio.it e forum.miodominio.it; se non si ha bisogno di una forma simile allora possiamo sempre ricorrere alla forma www.miodominio.it/blog  e www.miodominio.it/forum ; sicuramente la prima forma con il sottodimio è più professionale e più ordinata mentre la seconda più semplice e spartana. In questa sede ci limitiamo a consigliare la forma che piace di più ricordando che molto spesso la prima forma con sottodominio costa di più in base a quanti sottodomini abbiamo bisogno; per inziare potete fare benissimo farne a meno, risparmiando.

Pannello di controllo, webmail e statistiche

 

Qualsiasi servizio di hosting che si rispetti deve offrire necessarimanente un pannello di controllo per amministrare il proprio dominio in cui definire le caselle di posta, gli indirizzi FTP, i database ecc. I pannelli di controllo più diffusi sono due: Plesk e Helm ; consigliamo di visitare i due siti per vedere una demo dei pannelli di controllo e assaggiarne le capacità. Sono entrambi molto validi ed intuitivi quindi la scelta è davvero personale.
Così come il pannello di controllo deve venire messa a disposizione anche la webmail è cioè il servizio web per leggere le nostre mail direttamente dal browser (un pò come gmail, yahoo ecc); anche qui i prodotti sono molto vari e spesso sono anche proprietari di chi offre il servizio di hosting. Tra quelli più conosciuti prodotti da terze parti citiamo Smartermail.
Anche le statistiche sono importanti per un sito web perchè permettono di monitorare il traffico, i downloads e le visite alle nostre pagine. Molti hoster offrono le statistiche a pagamento aggiuntivo, in questo caso possiamo farne a meno e ricorrere a servizi gratuiti (es: Shinystat); a tal proposito ricordiamo che i servizi gratuiti non saranno mai precisi e dettagliati come un servizio di statistiche che risiede nel nostro dominio.

Linguaggi e funzionalità supportate

 

Per vagliare questo genere di possibilità bisogna prima di tutto chiedersi di cosa abbiamo bisogno; se il nostro sito sarà solo una pagina di facciata possiamo fare a meno di funzionalità avanzate come database ecc e magari dirigerci su un hosting linux, mentre se il nostro sarà un portale allora avremo necessariamente bisogno di databases, linguaggi lato server (PHP o ASP) oppure cgi. Consigliamo di pianificare bene lo sviluppo e il target del nostro sito pensando anche magari ad un investimento su questo tipo di funzionalità; ricordiamo che un hosting Windows offre praticamente tutto quello di cui abbiamo bisogno in questo ambito a scapito forse di un costo leggermente superiore.

SLA (Service Level Agreement)

SLA significa Service Level Agreement ed un hoster che offre lo SLA è sicuramente un hoster affidabile e sicuro. Questo tipo di contratto prevede infatti un tempo di downtime dei server sui quali alloggiano i nostri sito non inferiori ad un certo valore; solitamente è fissato a 99,9% in modo da poter garantire che il sito sarà sempre visibile ai nostri visitatori e non ci saranno problemi di sorta. E’ bene precisare che, anche se lo SLA ha un valore così alto, molto spesso non rientrano nel contratto malfunzionamenti software (sia lato server che sopratutto client), interruzioni di dorsali e cause forza maggiore (terremoti, guerre, sabotaggi, ecc). Molti hoster offrono anche un rimborso a coloro che segnalano problemi in tempo e la cui risoluzione fa scendere il tempo di downtime ad di sotto di quello dichiarato nello SLA.

Supporto tecnico ed assistenza

 

Questa è forse la parte a cui molti danno meno importanza ma, una volta acquistato il proprio dominio, ci rendiamo conto che invece è una delle prime a dover essere affrontata. Quando scegliamo un hoster dobbiamo quindi provare con mano la facilità di assistenza che ci viene data, la velocità, la precisione e il modo in cui viene offerta. I sistemi principali sono: via email, via live chat, via ticket o via telefono. Il primo è il più tradizionale e, quando abbiamo bisogno di assistenza, dobbiamo contattare l’amministratore tramite una email (magari attraverso un form sul loro sito) e attendere la risposta magari non immediata; il secondo avviene solitamente tramite uno script oppure un programma che ci permette di chattare con un amministratore o un assistente in tempo reale; il terzo metodo avviene sempre tramite e-mail ma con una coda di priorità (si chiama così per ricordare un pò le file al supermercato dopo aver preso il bigliettino numerato); l’ultimo metodo via telefono non è offerto da molti ma si rivela essere quello più affidabile, veloce e semplice (dipende poi quanto stiamo in attesa). Consigliamo, prima dell’acquisto, di provare a mandare un paio di email al sito chiedendo gentilmente informazioni dettagliate sul servizio in modo da riscontrare la velocità di risposta e la loro precisone.

Possibilità di upgrade

 

Questa funzionalità molto spesso è dimenticata nella lista dei servizi offerti ma risulta essere molto importante quando il nostro sito diventa grande e molto visibile; a quel punto lo spazio a disposizione potrebbe non essere abbastanza così come la banda mensile e le email. E’ bene quindi accertarsi su come avviene l’upgrade ad una offerta maggiore del nostro piano, quanto costa e i tempi necessari; molto spesso ci si trova a dover riacquistare da zero un piano senza la possibilità di pagare invece solo la differenza.

Costo del servizio, tipo di pagamento e tempo di attivazione

 

Sicuramente è l’aspetto che maggiormente incide sulla decisione tra un hoster o un’altro ma non bisogna dimenticare che più i servizi sono complessi e più il costo aumenta così come bisogna diffidare di prezzi troppo bassi e che offrono spazio e banda illimitata; importante è anche stare attenti ai costi riportati sui siti che molto spesso omettono “Iva esclusa” oppure appaiono poco costosi perchè indicano il costo mensile e non annuale. Altra cosa importante è il tipo di pagamanento ma oggigiorno gli hoster offrono un’ampia possibilità (in questo caso forse è preferibile un hoster prettamente italiano per facilitare il transito di soldi, anche se con server all’estero). Il tempo di attivazione invece è variabile da hoster a hoster e sopratutto dall’estensione del dominio che si sceglie (es: l’estensione .it è una tra le più lunghe per l’attivazione tra i 4/5 giorni confonto alle .com che impiegano 24h).

Note sul dominio con estensione .it

Da poco tempo la registrazione dei domini con estensione .it ha subito una modifica per cercare di risolvere tutti i problemi legali legati alla registrazione a proprio nome. Per questa ragione quando si registra un dominio .it è necessario mandare un fax con i propri dati al NIC il quale si preoccua di definire in modo univoco la proprietà del dominio. Tra le varie informazioni è necessario, una volta registrarti, assicurarsi che alla voce “Registrant” ci sia il proprio nome e non quello dell’hoster: in questo modo siamo certi che il dominio è proprio nostro. Comunque la procedura di creazione del fax solitamente viene fatta dal’hoster, a noi basta semplicemente firmarlo e quindi spedirlo.

Conclusioni

 

La scelta dell’hoster che ospiterà il nostro sito è sicuramente una parte molto delicata ed importante che va affrontata senza leggerezza e superficialità in modo da non dover poi ricorrere a problemi. Le regole generali quindi sono:

  • Identità del proprio sito e pubblico a cui ci si riferisce (server windows o linux, nazionale o estero, visibilità del nome di dominio).
  • Servizi offerti e linguaggi supportati
  • Tipo di assistenza, affidabilità e clausule SLA
  • Costo annuale ivato con possibilità di upgrade

A questo punto non rimane altro che mettersi alla ricerca dell’offerta che fa al caso nostro e iniziare a sviluppare il nostro sito così da essere presenti anche noi nella grande rete.
Buona ricerca!

  • Ferdinando

    Credo che soprattutto in fase di startup, possa essere saggio scegliere un server virtuale, perché garantisce condizioni di sicurezza e affidabilità simili a quelle garantite da un server dedicato, ma per un costo molto più basso. Insomma, ci sono solidità e tranquillità tali da consentire di partire alla grande, ma soprattutto (è la cosa che mi piace di più) le risorse su un VPS possono essere aggiunte senza dover spostare il sito da un server a un altro, semplicemente con pochi click. È l’ideale per chi parte da zero e cresce nel tempo.