L’argomento della “social politik” è uno dei più spinosi da affrontare in termine di vera e propria realizzazione di immagine politica congruente, questo perchè è necessaria una attenta scelta dei mezzi, dei contenuti e delle interazioni con l’elettorato.

Quando si intraprende una via “social” per diffondere le idee, i programmi o le candidature politiche di un esponente di partito bisogna focalizzare necessariamente la propria attenzione principalmente sul rapporto con gli elettori attivi online.
L’approccio di un possibile politico quindi dovrebbe seguire una serie di linee guida che possiamo schematizzare nelle seguenti:

Esprimere le proprie idee politiche in modo pacato

E’ necessario diffondere le proprie idee in modo calmo e pacifico, attraverso interventi ed opinioni che non vadano a disturbare le idee politiche altrui tantomeno ad offendere altri partiti, condidati politici o la, peggio, morale pubblica.

Suffragare il proprio programma elettorale con esempi concreti

Per rafforzare le proprie idee politiche si rende necessario la diffusione di dati, statistiche o esempi rilevanti che siano da spunto per un confronto e di supporto alla discussione.

Generare dibattiti su argomenti di attualità

Seguire le notizie di attualità, anche in tempo reale, permette di parlarne immediatamente colpendo sul vivo (o potremmo scrivere “a caldo”) i propri elettori e i propri avversari politici. Questo perchè l’utente attivo ricerca immediatamente le notizie e trovarle sulla propria bacheca o sul proprio account condivise dal politico in questione non fa altro che accrescerne la reputazione.

Colpire un pubblico nuovo e giovane

Sappiamo benissimo quale sia la fascia di utenti che usa attivamente social networks: dai 18 a 35 anni. Questo si deve tradurre nella volontà di far arrivare la politica anche a questo target che notoriamente non è uno dei più attivi politicamente o comunque meno attratto. Ad ogni modo la pianificazione deve avvenire con l’intento di raggiungere un numero maggiore di persone.

Rispondere a commenti e critiche degli elettori

L’area più interessante riguarda il rapporto stretto con gli elettori che, in ambito social, viene espresso attraverso i commenti agli interventi, ai post e ai contenuti.
Di fatto questo è l’unico modo che un individuo possiede per generare un confronto con l’esponente politico e vietarne a priori l’interazione assume la parvenza di pura limitazione della libertà e censura. Permettere invece lo scambio di idee, le quali devono essere ovviamente pacifiche in intrambe le direzioni, concretizza la reale crescita della popolarità e dell’influenza politica.

Diffondere l’organizzazione degli eventi offline

I social networks rivelano la loro utilità anche quando si tratta di ambiti non prettamente online come per esempio la diffusione della data e del luogo di un comizio, di un evento politico o di un incontro informale. La capillarità di questo approccio permette di raggiungere una grandissima parte di elettori interessati e non che potranno esserne infomati in anticipo.

obama social

Il tipo di approccio presentato risulta maggiormente valido quando si utilizzano i social media per lo scopo per cui essi sono stati creati : diffondere informazioni e creare relazioni. Sviluppata in quest’ottica la “social politik” diventa qualcosa di più semplice, immediato, attuale e quindi dalla notevole efficacia.

Uno degli esempi più concreti di questa attività sociale è realizzato quotidianamente dal governatore della regione Puglia Nichi Vendola il quale, senza ora giudicare le sue idee politiche e personali, risulta attualmente il politico italiano più attivo ed influente nella sfera online. Se provate a navigare il suo visitatissimo blog noterete quanto egli è attento nel diffondere la sua propaganda politica attraverso notizie, idee, dibattiti fino ad arrivare al puro bussines (attualmente per pubblicizzare il suo nuovo libro). Inoltre il suo account Twitter facilita lo scambio di opinioni e la diffusione di notizie.

In ambito internazionale non possiamo non citare la campagna politica di Barack Obama, fondata principalmente sui social networks e finalizzata a mostrare l’allora canditato alla Casa Bianca come un semplice cittadino. Gli effetti di tale diffusione online li vediamo oggi con la sua vittoria.

Non è un argomento semplice questo, sia dal punto di vista dell’uomo politico che ne vuole trarre visibilità sia dal punto di vista del marketer che lo pianifica.

Sono curioso di conoscere altri esempi concreti di Politica 2.0, potete aiutarmi?

 

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